VORREI APRIRE UN DISTRIBUTORE DI CARBURANTI AD USO PUBBLICO
Descrizione: VORREI APRIRE UN DISTRIBUTORE DI CARBURANTI AD USO PUBBLICO
Settore: Att. Produttive
Definizione
E’ un impianto di distribuzione carburanti il complesso unitario costituito da una o più colonnine di erogazione di carburante per autotrazione, nonché dai servizi e da attività economiche accessorie ed integrative.
Normativa di riferimento
- L.R. 05/10/2004, n. 24
- Delibera Consiglio regionale 12.05.2009, n. VIII/834
- Delibera di Giunta Regionale 11.06.2009, n. 8/9590
- D.P.R. 20/10/1998 n.447
Prerequisiti
Per l’installazione di nuovi impianti stradali si devono rispettare i criteri di inquadramento territoriale, i requisiti, le caratteristiche urbanistiche delle aree private e le norme applicabili a tali aree, comprese quelle sulle dimensioni delle superfici edificabili, adottate dai Comuni, nel rispetto dell’art. 6 L.R.24/2004 e disposizioni capitolo 3 della D.C.R. VIII/834 del 12.05.2009.
Il richiedente l’autorizzazione dovrà essere in possesso dei seguenti requisiti:
a) aver compiuto diciotto anni;
b) essere cittadino italiano, o persona giuridica italiana o degli Stati dell’Unione europea, oppure società aventi la sede legale in Italia o negli Stati dell’Unione europea; oppure persona fisica o giuridica avente nazionalità di Stati che ammettano i cittadini, gli enti e le società italiane all’esercizio dell’attività di distribuzione di carburanti per uso di autotrazione.
L’autorizzazione non può essere rilasciata, a coloro che:
a) hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per delitto non colposo a pena detentiva non inferiore nel minimo a due anni e nel massimo a cinque anni, o una condanna che comporta la interdizione dai pubblici uffici di durata superiore a tre anni, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione;
b) sono sottoposti ad una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423 (Misure di prevenzione nei confronti delle persone pericolose per la sicurezza e per la pubblica moralità), o nei cui confronti è stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575 (Disposizioni contro la mafia), ovvero sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione.
Il divieto di esercizio dell’attività di distribuzione carburanti ai sensi del comma 1, lettera b) permane per la durata di tre anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata o si sia in altro modo estinta. Qualora sia stata concessa la sospensione condizionale della pena, non si applica il divieto di esercizio dell’attività.
In caso di società i requisiti di cui al comma 2 sono posseduti dal legale rappresentante o da altra persona specificatamente preposta all’attività di distribuzione carburanti.
Cosa occorre
La richiesta di autorizzazione per l’installazione di nuovo impianto e per l’esercizio dell’attività di distribuzione dei carburanti, dovrà contenere quanto elencato all’art. 2.2 dell’allegato A alla Dgr 8/9590dell’11.06.2009 (MOD 500) e dovrà essere presentata, in carta legale, allo Sportello Unico Attività Produttive.
Alla domanda devono essere allegati in 5 copie:
- perizia giurata, redatta da tecnico competente contenete le dichiarazioni di conformità del progetto alle norme regionali di indirizzo programmatico, alle disposizioni degli strumenti urbanistici vigenti, alle prescrizioni in materia di sicurezza sanitaria, ambientale, stradale, di tutela dei beni storici artistici ed attestante inoltre il rispetto delle caratteristiche delle aree, ai sensi dell’art. 6 della L.R. 24/04;
- certificazione comprovante la disponibilità dell’area. Nel caso l’area interessata alla realizzazione del nuovo impianto sia pubblica, si deve altresì allegare attestazione del Comune interessato che confermi l’avvenuta assegnazione dell’area attraverso indizione di gara pubblica;
- disegni planimetrici dell’impianto sottoscritti dal responsabile tecnico del progetto con l’evidenziazione della segnaletica prevista;
- ricevuta dell’avvenuta presentazione del progetto al Comando provinciale dei Vigili del Fuoco per gli adempimenti di cui all’art. 2 del dpr n. 37 del 12.01.1998;
- copia dell’avvenuta presentazione di richiesta dell’allaccio alla rete di fornitura del gas metano, ove l’istanza riguardi il prodotto metano;
- copia dell’avvenuta presentazione di richiesta di allaccio alla rete elettrica, ove l’istanza riguardi il prodotto metano.
Qualora il nuovo impianto sia da realizzare in fregio a strade statali o provinciali, l’interessato dovrà anche inoltrare alla Provincia un’ulteriore copia dell’istanza recante il timbro di ricevuta del Suap, corredata dalla documentazione di cui sopra, nonché dalla seguente ulteriore documentazione :
a. rilievo aerofotogrammetrico in scala 1:5000 della zona interessata dall’impianto;
b. rilievo in scala 1:2000 dello stato di fatto in cui siano evidenziati, entro i limiti di 700 metri a cavallo dell’impianto per la viabilità ordinaria e di 900 metri per le strade a 4 corsie, diramazioni, accessi privati, dossi, gallerie,piazzole di sosta, fermate di autolinee ed il posizionamento della segnaletica verticale ed orizzontale;
c. rilievo come alla precedente lettera b., con inserito lo stato di progetto;
d. planimetria in scala 1:200 con tabella di calcolo, ove sia evidenziata l’eventuale superficie di terreno demaniale oggetto di occupazione
L’istanza deve essere sottoscritta dal titolare e dal tecnico che ha realizzato il progetto; copia di detta istanza, con esclusione degli allegati è contestualmente trasmessa agli uffici regionali.
Note
- Sono soggette ad autorizzazione anche le modifiche agli impianti secondo le modalità di cui all’art.8 della L.R.24/04 e di cui all’art. 6 della Dgr 8/9590 sopra richiamate.
- I nuovi impianti, quelli sottoposti a ristrutturazione totale e quelli potenziati devono essere sottoposti al collaudo da parte di apposita commissione.
- In attesa di collaudo, il titolare su propria richiesta, può essere autorizzato all’esercizio provvisorio. (art.19 Dgr8/9590).
Per l’installazione di impianti ad uso privato si rimanda alla voce ”VORREI INSTALLARE UN IMPIANTO DI DISTRIBUZIONE CARBURANTE AD USIO PRIVATO”.


